Creatinina ed eGFR: due risultati da leggere insieme

La creatinina è una misura, l’eGFR una stima: come distinguerle, confrontare i referti e conservare le informazioni necessarie alla visita.

Medicod · Pubblicato il

Contenuto preparato con il supporto dell’IA sulla base delle fonti indicate. Informazioni generali, non una valutazione clinica individuale.

Perché accanto alla creatinina compare l’eGFR

La creatinina è una sostanza legata alla normale attività dei muscoli, che i reni eliminano dal sangue. L’esame ne misura la concentrazione. L’eGFR, o velocità di filtrazione glomerulare stimata, usa una formula per stimare la capacità di filtrazione dei reni.

I due numeri non devono assomigliarsi: hanno significati e unità diversi. Un’eGFR di 80 non significa che un rene “funzioni all’80 per cento”. È un valore espresso secondo le unità riportate dal laboratorio, spesso mL/min/1,73 m².

Una stima dipende anche dalle informazioni usate

L’eGFR viene spesso calcolata a partire dalla creatinina e da informazioni come età e sesso. Esistono formule differenti; in alcuni casi viene usata anche la cistatina C. Nel confronto tra referti, conserva il nome della formula se è indicato e controlla che i dati anagrafici utilizzati siano corretti.

La produzione di creatinina non è identica in tutte le persone: massa muscolare, alimentazione e attività fisica possono influire sulla sua concentrazione. Questo è uno dei motivi per cui il numero deve essere interpretato nel contesto della persona e non soltanto confrontato con quello di un familiare.

Non trasformare i segni in numeri esatti

Alcuni referti riportano l’eGFR come “>90” o con una nota sulla validità del calcolo. Il segno fa parte del risultato: “>90” non è una misura esatta di 90. In una tabella personale mantieni il simbolo e il commento; non creare una falsa diminuzione confrontandolo come se fosse un numero preciso.

Per la creatinina, controlla sempre l’unità. Un risultato in mg/dL e uno in µmol/L non si confrontano sottraendo i valori stampati. Se il laboratorio è cambiato, segnala anche questo fatto.

Il sangue non esaurisce la valutazione dei reni

Il medico può affiancare all’eGFR esami delle urine, come la ricerca di albumina o il rapporto albumina/creatinina. Queste informazioni rispondono a domande diverse: un esame non rende automaticamente superfluo l’altro.

Un singolo valore ridotto dell’eGFR non consente, da solo, di stabilire la causa, la durata di un’alterazione o la necessità di una terapia. La valutazione può richiedere precedenti, ripetizioni e altri dati clinici. Non ricavare una diagnosi definitiva da una tabella di stadi trovata online.

Come preparare un confronto utile

Raccogli almeno data, creatinina con unità, eGFR con formula e unità, eventuali risultati urinari e istruzioni del laboratorio. Aggiungi i farmaci e gli integratori assunti, senza modificarli autonomamente.

Alla visita puoi chiedere: “Questi risultati sono confrontabili con i precedenti?”, “La stima è adatta alla mia situazione?” e “Serve un controllo, e con quali tempi?”. Conservare i referti originali permette al medico di verificare ciò che una sintesi o una lettura automatica potrebbe aver omesso.

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